STORIE IN ROSA: Coco Chanel, la stilista che ha rivoluzionato la moda femminile

STORIE IN ROSA: Coco Chanel, la stilista che ha rivoluzionato la moda femminile

Chi di voi non conosce la straordinaria Coco Chanel? Beh, siamo qui per raccontarvi la sua vita!

L’infanzia

All’anagrafe Gabrielle Chanel, nata in Francia, precisamente a Saumur il 19 agosto 1883. Trascorre
un’infanzia povera e infelice presso un orfanotrofio gestito dalle suore del Sacro Cuore; da qui il suo
amore per il “bianco e nero” e per l’“austerità”.

Gli albori

Nel 1901, al compimento dei suoi 18 anni, inizia a lavorare come commessa in un negozio di biancheria e maglieria, qua troveranno terreno fertile le prime nozioni di cucito. Per arrotondare, inizia anche ad
esibirsi come cantante di cabaret. In questo stesso anno, conosce Etienne de Balsan, un facoltoso ufficiale di cavalleria, che diventerà prima suo compagno poi finanziatore dei suoi progetti.
Siamo nel 1909 quando si accinge a dar vita alla sua carriera realizzando cappelli sobri in paglia con
applicazioni fatte con piccoli nastri: una vera rivoluzione se paragonati ai cappelli ingombranti dell’epoca!
Nel 1913, vedrà la luce il suo primo negozio e negli anni a seguire, molti altri fino al 1923 quando nascerà il famigerato profumo Chanel n°5.

Coco stilista

«La parte più difficile del mio lavoro è lasciare le donne libere di muoversi. Vestirle senza farle sentire “travestite”, senza che gli abiti le facciano sentire diverse».
Siamo nel 1954 e la moda femminile è ancora legata a quella degli anni precedenti: abiti e indumenti che
fanno delle donne “bambole da museo”. In questa realtà conservatrice, Coco Chanel inventa la giacca.
Coco cerca di liberare la donna facendo sì che possa muoversi in tutta libertà anche negli abiti da sera, senza lacci né corpetti: dà vita ai pantaloni femminili, allo stile alla marinara, gonne con un punto vita più basso e creazioni in jersey, un nobile tessuto! In questi anni, riferendosi alla moda di Dior, affermerà che «addobba delle poltrone, non veste delle donne: l’eleganza è ridurre il tutto alla più chic, costosa, raffinata
povertà»[4].

Nel 1955 vede la luce un altro immortale successo della Maison Chanel, la borsetta 2.55; fedele ai suoi
ideali, ancora una volta, ad ispirare Chanel sarà il guardaroba maschile: per conferire volume alla sua
creazione, Coco prese a pretesto le giacche trapuntate che gli stallieri indossavano agli ippodromi.

«Mi sono stancata di dover portare la mia borsa in mano[…] quindi ho aggiunto sottili cinturini, cosicché
possa essere usata come una borsa a tracolla»[5]

Considerata un’icona di eleganza senza tempo, Chanel morirà nel gennaio del 1971 all’età di 87 anni in una camera dell’Hotel Ritz di Parigi.

[4]Cocciolo, Sala, Storia illustrata della moda e del costume, 2004, p.220
[5] Coco Chanel, Handbags: What Every Woman Should Know, 2006, p.68

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