STORIE IN ROSA: Malala Yousafzai, il più giovane Premio Nobel per la Pace

STORIE IN ROSA: Malala Yousafzai, il più giovane Premio Nobel per la Pace

Malala Yousafzai è un’attivista pakistana nata nel 1997. Viene considerata, ad oggi, la più giovane
ragazza ad aver vinto il Premio Nobel per la Pace.

La sua storia

All’età di 11 anni diventa famosa per il blog, da lei curato per la BBC, in cui si occupa di mettere a nudo
gli ideali del regime dei talebani pakistani, contrari anche all’affermazione dei diritti delle donne e della
loro istruzione.
Il 9 ottobre del 2012, mentre rientrava a casa da scuola, la piccola Malala è vittima di un attentato: un
gruppo di talebani salgono sull’autobus su cui viaggia la ragazza e la colpiscono alla testa con un arma da
fuoco. Successivamente viene ricoverata presso l’ospedale Peshawar dove subisce un intervento per la
rimozione del proiettile.
Ihsanullah Ihsan, il portavoce dei talebani, dopo aver rivendicato l’atto, minaccerà Malala di altri possibili
attentati in quanto “simbolo degli infedeli e dell’oscenità”. La ragazza viene, quindi, spostata all’ospedale
di Birmingham, nel Regno Unito.

Riconoscimenti

La storia di Malala è stata protagonista di molte testate internazionali. Il premier pakistano le attribuisce
la prima edizione del Premio Nazionale per la Pace.
Diventata una delle attiviste più conosciute al mondo, nel 2013 tiene un discorso presso il Palazzo di
Vetro a New York; sarà in questa occasione che parlerà pubblicamente della condizione dell’istruzione
delle donne nel suo paese spiegando che “i libri e le penne sono le armi più potenti” e che “l’educazione è
l’unica soluzione”. Raccoglierà molti consensi e il video del suo discorso farà il giro del mondo.
Il 10 ottobre 2014, a soli diciassette anni, riceve il Premio Nobel per la Pace diventando la più giovane
vincitrice di questo premio con la seguente motivazione:

per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all’istruzione.

Ad oggi sono ancora in atto molte proteste contro di lei ed otto dei dieci talebani, in prima istanza
condannati all’ergastolo, sono stati di recente scarcerati.

Non mi importa di dovermi sedere sul pavimento a scuola. Tutto ciò che voglio è istruzione. E non ho
paura di nessuno

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