STORIE IN ROSA: Rosa Parks, la donna di colore che rifiutò di cedere il posto a un bianco

STORIE IN ROSA: Rosa Parks, la donna di colore che rifiutò di cedere il posto a un bianco

Era il primo di dicembre del 1955 a Montgomery quando Rosa Parks, che stava rientrando a casa in autobus, andò a sedersi dietro alla fila riservata ai bianchi, precisamente nel settore dei posti comuni; quello era l’unico posto libero rimasto. Poco dopo salirono passeggeri bianchi e l’autista, un tale James Blake, le intimò di alzarsi e andare nella parte a lei riservata, quella dei neri. Rosa, stanca di essere considerata come una cittadina di grado inferiore, con atteggiamento calmo e dignitoso rifiutò di cedere il posto e decise do rimanere seduta. L’autista fermò il mezzo e subito chiamò due poliziotti; la Parks fu prima arrestata e successivamente incarcerata per errata condotta e per aver violato le norme cittadine.

Quello stesso giorno la comunità afro-americana con a capo Martin Luther King, pastore protestante all’epoca ancora sconosciuto, decretò le misure da intraprendere a tal riguardo.

Il giorno successivo nella città di Montgomery iniziò una protesta e il boicottaggio dei mezzi pubblici che durò per più di un anno, precisamente 381 giorni al termine dei quali venne abolita la legge sulla segregazione razziale.

Successivamente molti altri paesi seguirono l’esempio della protesta avvenuta a Montgomery.

Nel 1956 il caso di Rosa Parks giunse alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, la quale definì incostituzionale la segregazione sui mezzi pubblici. Da adesso in poi la Parks sarà considerata un’icona del movimento per i diritti civili.

Negli anni successivi venne sempre affermato che la Parks non si alzò perché stanca dopo una giornata di estenuante lavoro, ma all’età di 79 anni, nel 1992 pubblicò la sua autobiografia dal titolo My Story in cui chiarì il perché del suo gesto:

La gente dice sempre che non mi alzai perché ero stanca, ma non è vero. Non ero fisicamente stanca o più stanca del solito dopo una giornata di lavoro. Non ero vecchia anche se alcune persone pensano che lo fossi. Avevo 42 anni. No, la sola cosa di cui ero stanca era di cedere.

Sono passati 63 anni da quel suo atto: molte cose sono migliorate, ma altre devono ancora cambiare!

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