Che se ci penso bene, poi alla fine, poteva andarci anche peggio.
Non avevamo litigato e mai avremmo potuto farlo a dire il vero.
Era così impossibile litigare con me, che insieme a te, diventavo sempre migliore di quella che ero. E ancora più impossibile per me, rimproverare a te, qualcosa che esattamente un secondo dopo, ti avrei già perdonato.

Quello, fu il nostro ultimo incontro. E, a dire il vero, non aveva niente che potesse anche solo lontanamente, avvicinarsi ad un addio.
Profumava d’amore.

Amore.
Quello vero.
Intenso, straziante, folle.
Quell’amore, che ti fa battere il cuore fino a sentirtelo esplodere nel petto.

Tremare le mani al solo averlo accanto. Aggrovigliarti le budella, ad ogni suo bacio, fino a toglierti il fiato.

E di baci ce ne sono stati tanti, quella notte, tra di noi.
Così tanti, che me li sento ancora addosso.

Sulle labbra, che così sole e aride, non smettono e non smetteranno mai, di sentire la mancanza delle tue.

Ci siamo abbracciati per tutto il tempo che ci è stato dato.
Ci siamo stretti in ogni secondo, in cui quella stanza, ci ha cullati e protetti, lontano dalla perfidia del mondo.

Ci siamo abbandonati l’uno nelle braccia dell’altra.
Ci siamo accarezzati e consolati per tutto il tempo in cui non hai potuto essermi accanto, quando dentro te, era la sola cosa, che desideravi e di cui avresti avuto davvero bisogno.

Ci siamo guardati scambiandoci gli occhi, fino a immergerci dentro, a quei nostri sguardi sinceri. E non uscirne più.

Ci siamo tenuti per mano intrecciando le nostre dita. In quell’incastro che mai, avrebbe potuto essere più perfetto.

Abbiamo fatto la doccia insieme lavandoci reciprocamente, ogni centimetro della nostra pelle.
Ed io, da sola, non mi sono mai lavata con così tanta delicatezza, che hai saputo avere tu.

Tu, con le tue mani di seta.
Così meticolose e attente a non ferirmi, che ho ancora gli occhi lucidi, al solo pensarci.
Ti ho asciugato i capelli e tu hai passato l’asciugamano lungo la mia schiena, mentre già, mi stavo asciugando. Con quel gesto di premura e amore, che nessuno, si era mai preoccupato di riservarmi.

Hai fumato accanto a me. E per quanto io odi il fumo, in quel momento, ho amato pure quel vizio, di te.
Lo avrei respirato per sempre quel fumo, e non mi avrebbe neppure fatto male.

A dire il vero, ho desiderato persino, di essere io, quella sigaretta racchiusa tra le tue morbide labbra rosate, per il resto della mia vita.

Per vivere per sempre lí, tra il dolce cuscino della tua bocca soffice e bella, che tanto adoro.
Che vita che sarebbe, ci pensi?
Ok, scusa sto esagerando.
E onestamente, non so di che colore sia il mio volto, a pronunciare tutte queste pazzie, che mi passano per la mente.

Comunque, vedi? Se ci pensi, poteva andarci davvero peggio.
Alla fine, a noi, rimarrà per sempre, qualcosa di perfetto che nessuno avrà mai.

E sarà solo nostro, amore mio.
Lo so, forse il destino riuscirà a strapparci l’uno dall’altra, ma nessuno e dico nessuno, potrà mai, allontanarci dal ricordo eterno di noi.

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